Mi candido perchè…

Lettera aperta alle Società di Canottaggio, ai Presidenti, agli Atleti e Tecnici

miccoli-1Dall’Assemblea di Pisa 2012 molta acqua è passata sotto i ponti e si sta ormai concludendo il quadriennio di gestione del Presidente e del Consiglio federale eletto in quell’occasione. E’ giunto il momento di tirare le somme sul lavoro svolto e di valutare se la nostra Federazione debba o meno continuare ad essere gestita da questo gruppo dirigente.
E’ mia convinzione che nonostante le due belle medaglie ottenute alle Olimpiadi appena concluse, queste non siano sufficienti a valutare positivamente l’insieme di quanto realizzato in questi anni. Non è mia intenzione svalutare l’attività svolta quanto piuttosto proporre una struttura più adeguata e certamente alternativa e che sappia meglio rappresentare e realizzare la missione della Federazione Italiana Canottaggio.
Ritengo che si possano e si debbano promuovere strategie, comportamenti e scelte differenti per far sì che la Federazione non si limiti a rappresentare una mera struttura di preparazione tecnica di vertice, quasi di un’élite sportiva. Al contrario dovrebbe guardare a tutte le componenti che formano il mondo del canottaggio italiano.
La Federazione è di tutti i canottieri italiani e tra questi rientrano a pieno titolo le società, i dirigenti, gli atleti, gli allenatori, i gruppi militari e tutte le componenti portatrici di valori e di impegno collettivo ed individuale volte a far sì che l’esercizio del nostro sport concorra ad una vera promozione sportiva e sociale della comunità nazionale.
La mia candidatura alla presidenza della Federazione Italiana Canottaggio per il quadriennio 2017-2020 intende rispondere alle esigenze di cambiamento, di trasparenza e di condivisione che salgono dalla base della nostra comunità sportiva.
La mia volontà nasce dall’esperienza maturata in gran parte della mia vita sportiva, avendo rivestito molteplici ruoli: da atleta di società ad atleta di interesse nazionale con la conquista tra l’altro di due medaglie ai campionati del mondo a metà degli anni ’80 e una partecipazione olimpica, da vicepresidente di un Comitato regionale FIC a vice presidente della Federazione nazionale e, non ultimo, da presidente societario quale ancora oggi sono.
Posso senza presunzione affermare di poter ben rappresentare quella “base” del canottaggio che conosce il nostro sport in tutte le sue componenti. Non vivo materialmente di canottaggio ne’ di sport in quanto esercito una libera professione. Non ho interessi personali da tutelare né interessi corporativi da perseguire.
La mia decisione di percorrere questa strada trova sicuramente le sue radici nella bella esperienza di vice presidente FIC nel quadriennio 2009-2012 ma anche dalla volontà di non sottrarmi alla responsabilità che deve stimolare ogni singolo individuo appartenente ad una comunità a non restare alla finestra,  impegnandomi in prima persona a perseguire quegli obiettivi che reputo positivi per la comunità di cui faccio parte.
Nei tempi utili formalizzerò la mia candidatura e a breve renderò noti quali saranno i nostri obiettivi e i nostri intenti per il quadriennio futuro. Dico “nostri” in quanto assieme a me si sta già coagulando un gruppo che intende condividere con me questa esperienza, assieme ai quali sto elaborando un progetto quanto più possibile condiviso.
Nei prossimi mesi intendo incontrare il più possibile le varie componenti della nostra comunità per condividere gli auspici e le aspettative, e poter essere quindi consapevolmente investito dalla futura Assemblea elettiva di una così entusiasmante ed importante responsabilità.

firma-miccoli

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