Diritto di critica

Immagino una Federazione Italiana Canottaggio dove il voto venga attribuito dagli elettori, liberamente e senza temere ripercussioni o ritorsioni di sorta per la propria società, per i propri allenatori o per i propri atleti.

diritto-di-criticaImmagino una Federazione Italiana Canottaggio dove il suo Presidente non si affretti nelle ultime settimane del proprio mandato a firmare convenzioni su convenzioni cercando di attrarre la benevolenza delle società coinvolte dopo quattro anni di lontananza.

Immagino una campagna elettorale per la presidenza della Federazione Italiana Canottaggio dove non intervenga qualche Presidente Regionale del CONI a fare pressione sulle singole società di canottaggio per indicare uno dei due candidati.

Immagino una Federazione Italiana Canottaggio senza l’ingerenza di “poteri forti” e senza specifici interessi economici degli attori in gioco.

Immagino una Federazione Italiana Canottaggio che abbia come obiettivo il fare l’interesse comune e non piccoli e meschini interessi particolari anche economici.

Immagino una Federazione Italiana Canottaggio… che non c’è.