We shall overcome

we-shall-overcomeIo non lo so, sinceramente, quale sia la mia quotazione, quale sia la mia effettiva possibilità di successo in questa elezione, il 30 il 50 o il 60 per cento, e quanti voti mi verranno accreditati nel segreto dell’urna, io non avrò claque organizzate per battere le mani ad ogni intervento mio e dei miei sostenitori, non avrò colpi di scena con applausi obbligati da ipocrite empatie, non ho sponsor importanti né la spinta da vane e insostenibili promesse.

So solo che questa Federazione Italiana Canottaggio così com’è non mi corrisponde e vorrei cambiarla e fino alla fine delle votazioni sarò convinto di farcela, poi… alla fine cesseranno gli auspici e resteranno i fatti.

Il motto “we shall overcome” certamente si addice a battaglie molto più nobili e importanti, ma lo spirito è quello.

Immagino una Federazione Italiana Canottaggio aperta e trasparente, non settaria né elitaria, casa comune del canottaggio italiano, luogo di incontro, di condivisione e di partecipazione”