Il Canottaggio che immagino

Care Amiche, cari Amici,
queste sono le linee guida che intendo seguire come Presidente della Federazione Italiana Canottaggio. Credo sia importante sottoporvi obiettivi concretamente raggiungibili, prospettando una futura gestione calata nella realtà del canottaggio italiano.

La Federazione è una casa comune

La Federazione Italiana Canottaggio è una comunità di molteplici soggetti, persone fisiche, associazioni, gruppi sportivi, atleti, allenatori, familiari e semplici amici e appassionati. Chi intende dirigere una tale articolata realtà deve necessariamente tenere conto di tutte queste componenti pena il rischio di ridursi a mero strumento di piccoli poteri e interessi più o meno personali. Siamo eredi ed artefici di una ricchissima tradizione di successi internazionali, fondata sull’impegno personale e collettivo delle persone che l’hanno vissuta e costruita. Ora però è tempo di accantonare il passato con l’orgoglio e il compiacimento della strada percorsa, guardando al futuro con i piedi ben piantati nel presente ed ispirandosi a questi tre semplici principi ispiratori:

  1. La FIC deve rappresentare una casa comune, che persegue obiettivi collettivi e condivisi, valorizzando le qualità che in essa si esprimono, non un organismo guidato da gruppi chiusi, elitari, che rappresentano gli interessi di pochi, talvolta contraddistinto da un comportamento di carattere settario;
  2. Deve saper esprimere una gestione federale ed una direzione tecnica trasparenti e di qualità;
  3. Deve saper confermare l’immagine di sport etico, fondato sulla correttezza sportiva costruita in decenni di attività, impegnandosi soprattutto nella guerra al doping, generando al proprio interno gli anticorpi necessari per respingere le lusinghe di facili percorsi per conseguire il successo sportivo, rappresentando un luogo di crescita personale e collettiva.

A tal fine sono indispensabili:

  • l’apertura a nuove prospettive e a nuove componenti, per definire una propria rinnovata identità
  • un canottaggio aperto a tutti e per tutte le età
  • un calendario remiero che non tenga solo conto del vertice ma che rappresenti le necessità delle società, vero polmone della Federazione Italiana Canottaggio
  • una valorizzazione e promozione della qualità nell’organizzazione degli eventi sportivi nazionali ed internazionali
  • la volontà di sostenere le realtà già oggi esistenti, idonee a promuovere l’organizzazione di eventi internazionali all’altezza degli standard qualitativi richiesti dalla FISA.

Questi, in sintesi, i principi ispiratori generali. Ma in concreto, quali saranno gli obiettivi da perseguire e le modalità operative per raggiungerli?

Direzione Tecnica: ad ognuno il suo, all’insegna della qualità

I Settori, Maschile e Femminile
La Federazione Italiana Canottaggio non può rinunciare a guardare ai cambiamenti in atto in campo internazionale e programma olimpico e le relative specialità. L’affermarsi delle specialità femminili a discapito dei Pesi leggeri impone una scelta chiara: la suddivisione netta in due settori Tecnici, settore Maschile e settore Femminile con le relative filiere ben separate, guidati da due Direttori tecnici per i rispettivi settori, individuati tra allenatori nazionali e stranieri, ma di sicura caratura internazionale. Oltre a questi due settori ovviamente permane il settore destinato al Pararowing. Della loro autonomia i DT risponderanno al Presidente ed al Consiglio Federale. Al fine di un puntuale coordinamento tra i diversi settori e di tutte le attività tecniche federali, verrà creata la figura del Direttore sportivo (figura che in tanti paesi è definita High Performance Director) il cui ruolo avrà caratteristiche di tipo prevalentemente gestionale e manageriale e di coordinamento della programmazione e la realizzazione delle diverse attività, i singoli budget economici dei settori, i collaboratori, la realizzazione dei raduni federali e delle trasferte e tutte le altre attività del caso, e coordinerà la Commissione Tecnica Federale. I Direttori tecnici dovranno agire in piena collaborazione con le società e soprattutto con i Gruppi militari i quali hanno tra i propri atleti gran parte di quelli di alto livello che approdano alle diverse categorie della squadra nazionale.

Il settore Para-rowing
E’ indispensabile riprendere l’attività di divulgazione e di reclutamento atleti del settore, incentivando l’attività soprattutto a partire da quelle società che già hanno maturato   sensibilità ed esperienza nel settore. I risultati fallimentari dell’ultimo quadriennio e soprattutto della recente Olimpiade, hanno manifestato una assenza di lungimiranza, di competenza e di sviluppo del settore. Risulta quindi essenziale affidare tale settore a chi ha già dimostrato competenza e conoscenza specifica, attestandone l’importanza che ne compete. Quindi divulgazione, sviluppo, competenza e la spinta a far nascere la voglia di competere nel canottaggio anche a chi non può ambire all’agonismo nei normo dotati.

La Commissione tecnica
La Commissione tecnica federale stabilirà preventivamente per i diversi settori, equi Criteri Selettivi al fine sia dell’individuazione degli atleti che parteciperanno ai raduni delle varie categorie, sia degli eventuali equipaggi societari o misti inter-societari che andranno a comporre la formazione della Squadra che parteciperà alle varie manifestazioni internazionali. Tali criteri dovranno garantire l’accesso alle rappresentative nazionali su base e principi meritocratici valutativi, piuttosto che per opinabili scelte derivanti da mera appartenenza a società o gruppi, fatto salvo la necessaria libertà decisionale dei Direttori tecnici. La Commissione tecnica avrà il compito di gestire la Formazione dei tecnici a livello centrale e territoriale, coordinare i collaboratori tecnici e scientifici che verranno individuati al fine di dare maggiore impulso alla ricerca e all’impiego di metodologie di allenamento aggiornate. Ad essa verrà assegnata una seria ed approfondita opera di prevenzione del doping, a supporto degli atleti e dei tecnici, aiutandoli in una consapevole autogestione in vista dei necessari controlli esercitati dalle autorità preposte. Un apposito portale per la informazione, la prevenzione e il controllo del fenomeno del doping, verrà realizzato e messo a servizio del Canottaggio italiano.

Gli Atleti
Intendo istituire delle attività di supporto agli Atleti inseriti nella squadra in preparazione olimpica che proseguono negli studi universitari, al fine di aiutarli a non rinunciare all’importante attività di studio e cercare di renderla compatibile con il canottaggio di alto livello. Attenzione, rispetto e cura per gli atleti che sono il cuore e la missione di tutto il nostro movimento, che devono essere trattati sempre come individui a prescindere dalla società di provenienza e a prescindere dal proprio valore. Insegnare rispetto e considerazione, per riceverlo e richiederlo quali componenti di una organizzazione di valore.

I settori Junior e Under 23
Riguardo i settori giovanili – Junior e Under 23 – è giunto il tempo di abbandonare il dualismo che ha visto spesso contrapporsi l’attività federale con quella societaria. Ai Collaboratori tecnici per i settori Junior e U23, nell’ambito dei due settori, quello maschile e quello femminile, opportunamente individuati ed indipendenti e il più possibile liberi da condizionamenti societari di sorta i quali faranno riferimento ai rispettivi Direttori Tecnici, si affiancheranno di anno in anno i Tecnici societari che continueranno a collaborare direttamente alla preparazione dei propri equipaggi provenienti delle rispettive società, selezionati sulla base di equi criteri selettivi.

Struttura centrale e periferica, no alla dispersione

È un ambito che necessita di un approccio molto pragmatico. Dobbiamo supportare le realtà già esistenti e i campi di interesse nazionale e internazionale (come ad es. Genova, Varese, Eupilio e Sabaudia) che per proprie diverse caratteristiche soggettive e territoriali, locali o nazionali, mantengono una propria rilevanza strategica, ma non ritengo perseguibile l’idea della creazione e la gestione di nuovi veri centri periferici. L’intento è quindi quello di mantenere la struttura federale centrale, dislocando, come già si è iniziato a fare nel passato, alcune attività in diverse aree del territorio sulla base delle opportunità che di volta in volta si vengono a creare. Il Centro Nazionale di Piediluco è un “asset” della nostra Federazione che va valorizzato e potenziato in termini di attrezzature, laboratori e mezzi. È poco probabile che si aprano prospettive di localizzazione diverse di un centro come Piediluco; quindi è necessario e utile che esso ritorni sempre più ad essere anche luogo di confronto con diverse realtà internazionali, sia con la promozione dell’annuale Memorial d’Aloja, sia mantenendo la collaborazione con la FISA per la promozione del canottaggio in paesi emergenti. Diventa quindi sostanziale mantenere viva la collaborazione con gli Enti Locali. La creazione di due settori differenziati, Maschile e Femminile, renderò probabilmente necessario individuare una specifica collocazione del secondo, al fine di dare pieno adempimento allo sviluppo e al suo mantenimento.

La Segreteria Federale
Al fine di adeguare i servizi prestati dalla Segreteria federale nell’ambito delle proprie funzioni istituzionali, verranno individuate le procedure da adeguare sulla base anche dei nuovi strumenti informatici messi a disposizione dalle moderne tecnologie.

I Comitati regionali e le Delegazioni
Per quanto riguarda i Comitati e le Delegazioni regionali, verrà valutata l’opportunità di una diversa connotazione territoriale e sarà necessario indirizzare tali organismi verso uno specifico supporto nei confronti delle società del territorio, stimolandoli a non volersi sostituire alle medesime nelle loro attività quanto piuttosto a supportarle nella promozione continua. Sarà necessario stimolare maggiormente la collaborazione fra gli stessi Comitati in un’ottica di ottimizzazione delle risorse.

In questa chiave deve riprendere vigore il ruolo della Consulta Nazionale, nella quale i Comitati e le Delegazioni devono farsi latori delle esigenze delle società locali che rappresentano.

Promozione, comunicazione e marketing

La promozione nel campo giovanile, nonostante l’incomprensibile arresto nell’ultimo quadriennio di importati attività di collaborazione con la scuola, resta uno degli aspetti di maggior successo per la Federazione. Ma non possiamo tacere che un’eccessiva radicalizzazione alla ricerca di una specializzazione sempre più precoce ha generato, e genera ancora, fenomeni fortemente negativi. È quindi necessario attuare una promozione a più ampio spettro, indirizzata specialmente verso il mondo femminile, e più in generale anche aprendo un dialogo con la scuola mirato soprattutto alla Scuola Secondaria di II grado.

Canottaggio per tutti, nuovi format
In conformità con gli indirizzi della FISA in tema di promozione del canottaggio per tutti, dobbiamo creare nuovi format più accattivanti, tali da rendere più appetibile la pratica quotidiana del remo in ogni sua declinazione – olimpico, non olimpico, master, jole e coastal, sprint, ergometro, tutto il nostro movimento remiero nazionale.

Il settore Master, abbinato anche ai nuovi format dovrà essere ulteriore fonte di ampliamento del bacino dei canottieri italiani.

Immagine e marketing. Quale nuova immagine?
Nell’ultimo quadriennio la promozione marketing ha avuto un’evidente e colpevole battuta di arresto, a partire dall’immagine grafica, ai progetti specifici di sviluppo. È mia intenzione riprendere la strada interrotta sviluppando le tecniche e i progetti di sviluppo e marketing mediante affidamento dell’attività a professionisti del settore. Tale attività deve avere due fini principali:

  1. il rilancio dell’immagine del canottaggio come sport pulito, libero dal doping, immerso nella natura e alla portata di tutti
  2. saper attrarre quelle aziende, nazionali o locali, anche limitatamente a singoli settori, format, eventi o progetti, che tramite la promozione pubblicitaria intendono sviluppare e ampliare le proprie aree di mercato, proponendo anche un’immagine vincente e positiva tramite la valorizzazione di quegli atleti del presente e del passato, che hanno saputo esprimere il meglio del nostro sport.

Si vuole valorizzare un riposizionamento del brand federale in ambito centrale e periferico mirato all’individuazione di partner commerciali che si riconoscano nei diversi progetti federali, ne condividano attivamente gli obiettivi e siano in grado di sostenerli.

Partnership commerciali
Consolidare e creare nuovi rapporti di partnership commerciale, soprattutto con quei fornitori tecnici specifici del nostro settore, in modo da mantenere la costante alta qualità, di tutta l’attrezzatura e la strumentazione tecnica necessaria a competere in campo internazionale.

Una federazione a portata di click: streaming e sistemi “mobile”
Al fine di raggiungere il maggior numero di utenza si provvederà all’utilizzo di sistemi di videostreaming fruibili attraverso APP mobile, consentendo a chiunque possieda uno smartphone o un tablet per potersi collegare e guardare gli eventi nazionali in maniera semplice e immediata. Questo ci permette di poter aumentare il numero di contatti e quindi essere più appetibili anche ai partner commerciali che vedono in internet la piattaforma principale per la loro promozione ad un pubblico sportivo.

Allo stesso modo è mia intenzione migliorare il sistema informativo federale rendendolo fruibile anche tramite apparecchi mobile, e quindi smartphone e app, attraverso lo sviluppo di un portale responsivo, ovvero adatto ai sistemi mobili di comunicazione. Attraverso questa “app” si potranno pertanto utilizzare le funzionalità previste dal sistema informatico attuale (tesseramenti, iscrizioni, etc etc) anche attraverso smartphone e tablet.

Le Società, per una Federazione inclusiva

Punto qualificante della nostra gestione sarà il ritorno dell’attenzione verso le società. È vano pensare di poter avere un continuo ricambio di atleti di alto livello senza un contestuale supporto e coinvolgimento dei soggetti che quegli atleti dovranno individuare e preparare sin dalle attività di base. E’ necessario creare un rapporto continuo tra Consiglio Federale e Società per migliorare, correggere o adeguare tutta l’attività remiera nazionali, attraverso sia la presenza e la disponibilità al dialogo del Presidente o dei singoli consiglieri sui campi di gara, piuttosto che l’istituzione di nuovi strumenti di segnalazione a disposizione delle società.

Una Federazione inclusiva quindi, che guardi alle società anche in base ai seguenti obbiettivi:

  1. aiuto all’acquisto di imbarcazioni e attrezzatura tramite il sistema delle aste federali già sperimentato in passato;
  2. convenzioni per acquisto attrezzatura e progetti di sostegno in base a specifiche attività di promozione.
  3. studio di un sistema di compartecipazione di premi alle società e agli allenatori in caso di migrazione di atleti, stabilendo criteri precisi e generali;

programmazione della stagione remiera indipendente e non subordinata all’attività di alto livello ma strutturata in modo da supportare l’attività delle società, prolungare l’attività delle categorie Ragazzi e Junior, realizzando i diversi campionati nazionali nei periodi più adeguati alle diverse categorie al fine di favorire la presenza degli atleti.

In conclusione…

Immagino una Federazione Italiana Canottaggio aperta e trasparente, non settaria né elitaria, casa comune del canottaggio italiano, luogo di incontro, di condivisione e di partecipazione.

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