Fabio Patrignani

fabioSono nato a Pesaro il 28/09/1968, sono padre di 2 bambini, Viola di 13 e Alessandro di 6. Sono imprenditore nel campo del marketing, comunicazione e web. Laureato in Economia e Commercio all’Università degli Studi di Urbino.

Attualmente presiedo la Società Canottieri Pesaro e vivo nel canottaggio da sempre. Mio padre Gaetano è stato uno tra i soci fondatori della Canottieri, ed è attualmente Presidente Onorario. E’ stato per 20 anni circa Presidente del Comitato regionale Marche, carica che ha ricoperto fino al 1992.

Ho cominciato a praticare il canottaggio all’età di 8 anni ininterrottamente fino al 1986 concludendo la mia carriera sportiva con l’ultimo anno junior. Successivamente ho affiancato il mio allenatore nel seguire i ragazzi più giovani. Dal 1991 al 2004 mi sono dedicato alla mia seconda passione allenando alcune società sportive di pallacanestro, lo sport “cittadino” per eccellenza a Pesaro, fino ad allenare in serie B femminile la squadra della mia città. Poi il richiamo dei remi è stato più forte ed ho deciso di investire la mia esperienza nello sviluppo del canottaggio nella mia città e nella provincia. Così ho cominciato a organizzare regate dapprima regionali e poi nazionali al Lago di Mercatale che con due finanziamenti europei sono riuscito a rilanciare e riarredare completamente fino a costruire un deposito imbarcazioni con spogliatoi annessi e a renderlo idoneo ad ospitare regate nazionali.

A Pesaro ho lanciato il Coastal Rowing grazie all’organizzazione dei Campionati Italiani del 2014 e di alcune tappe dell’Adriatic Cup. Sono stato delegato regionale FIC delle Marche nel quadriennio 2009/2012. In questo ultimo periodo ho dato supporto al Comune di Pesaro alla presentazione di un progetto Erasmus Sport relativo alla promozione e allo sviluppo degli sport nautici in ambito giovanile, progetto che è stato finanziato dall’Unione Europea.

Credo che il canottaggio debba essere prima di tutto un movimento di appassionati e che in questo modo possa fungere da volano agli importanti risultati internazionali ed olimpici.

Mi candido per questo al consiglio federale sostenendo la candidatura di Giovanni Miccoli. Mi riconosco nel suo programma soprattutto perché sono le società che rappresentano per prime il motore del nostro sport e per questo devono essere, anche attraverso l’aiuto di comitati e delegazioni, oggetto di particolare attenzione.