Doping, colpevoli e innocenti

dopingSecondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, ieri il Tribunale Nazionale Antidoping ha scagionato l’azzurro Niccolò Mornati che in prima istanza era stato condannato a 4 anni di squalifica per positività all’anastrozolo, riconoscendone l’involontarietà e dimezzando la condanna. In sostanza, Mornati, a cui va la nostra solidarietà, avrebbe assunto senza saperlo la sostanza proibita contenuta in un integratore indicato da un nutrizionista dell’Istituto di Medicina dello Sport di Roma.

A questo punto, dalla mera lettura dell’articolo della Gazzetta dello Sport, è lecito domandarsi:

  1. Se l’atleta è incolpevole, perché ancora 2 anni di squalifica? Non è bastato avergli fatto perdere la possibilità di partecipare alle Olimpiadi di Rio? Chi gli potrà mai risarcire un danno così pesante?
  2. Se l’assunzione è stata inconsapevole e se, come pare accertato, sarebbe avvenuta a seguito di somministrazione da parte di un medico dell’IMS di Roma, sia Mornati che la Federazione sono vittime di incompetenza o dolo. Come intende muoversi il Consiglio Federale? Chiedere conto, e in che forma, a chi ha generato l’incidente o rendersi oggettivamente correo accontentandosi di una mezza assoluzione di Mornati, costretto comunque a scontare una condanna senza averne colpa?
  3. Quale funzione di controllo ha svolto sinora la FIC nei confronti delle pratiche attuate dai propri collaboratori e consulenti, alla luce del ripetersi di fatti incresciosi che hanno appannato l’immagine del canottaggio davanti all’opinione pubblica nazionale? Ricordo che nel quadriennio 2009-2012 il presidente Gandola, assieme al sottoscritto, dovette intervenire con decisione per bloccare proposte di integratori a sostegno degli atleti di cui non risultava certa la natura totalmente lecita.

Credo che una risposta ai canottieri italiani sia perlomeno dovuta.

Candidatura di Antonella Corazza

E’ una compagna di squadra sin dagli anni ’80, una donna forte e volitiva che non ama i compromessi al ribasso.

Antonella Corazza si candida alla carica di Consigliere federale in quota società e sostiene la mia candidatura alla Presidenza.

L’ampliamento e lo sviluppo del canottaggio femminile non può prescindere dalla presenza nel Consiglio Federale di una donna che ben conosce il canottaggio e ovviamente lo sport femminile.

Nella pagina La mia Squadra troverete il suo curriculum e la sua presentazione.